martedì 30 gennaio 2018

Novara, il Sindaco che ha cambiato Arona cavalca verso Roma con la Lega


Alberto Gusmeroli, l'attivo e creativo Sindaco di Arona (NO) attualmente al secondo mandato da primo cittadino tenta il grande salto: è candidato nel collegio uninominale di Novara per la carica di deputato alla camera per il parlamento italiano.
Ruspante e fiero, come tutto il movimento leghista in questo momento per i favorevoli sondaggi che danno il partito capitanato da Matteo Salvini, il Sindaco che ha cambiato rivoltato come un calzino la perla del Lago Maggiore si appresta alla nuova avventura nei palazzi romani, cercando di apportare il proprio prezioso know-how politico ed amministrativo per la prossima legislatura italiana, magari a maggiorana centrodestra, come appare possibile in questo contesto storico.
Recuperò la città di Arona dal grigiore delle depresse amministrazioni precedenti per tirarla a lucido e farla tornare al centro dell'attenzione turistica al giorno d'oggi. Anni di iniziative, alcune molto colorite e festose, che hanno permesso alla vera capitale "sportiva" del lago di tornare ad essere uno dei posti più ambiti dal punto di vista abitativo.



lunedì 29 gennaio 2018

Vercelli, la Lega punta su Tiramani per la riconquista della camera dei deputati


Un giovane rampante della politica piemontese, Paolo Tiramani, già consigliere regionale nel governo targato Lega Nord ed attualmente Sindaco di Borgosesia (VC), ridente città ai piedi della Valsesia rinomata per l'industria tessile e per le importanti rubinetterie che ivi hanno sede.
Delfino del compianto ma estroverso Gianluca Buonanno che ha trasformato la Valsesia in un gioiello luccicante ed ordinato.
Il buon Paolo, sempre attivo nel dialogo con i cittadini e le altre parti sociali, con buoni risultati già maturati nella gestione del comune amministrato, si affaccia con il vento in poppa sulla città di Vercelli e su Monferrato per avere i consensi necessari a tirare la volata finale della Lega nella riconquista del governo e di Roma.


venerdì 30 giugno 2017

Pozzuoli, l'antimafia ritorna al mercato del pesce e pesca in profondità?


La Direzione distrettuale antimafia di Napoli passa all'attacco, a distanza di poco più di un anno dalle perquisizioni nel Comune di Pozzuoli, dove i carabinieri sequestrarono gli incartamenti concernenti appalti vari, in particolare quelli del nuovo mercato ittico, per la cui realizzazione (contestata da molti tecnici perché non conforme al piano paesaggistico) era previsto un budget di spesa iniziale che si è triplicato nella fase di realizzazione.
Questa volta i carabinieri hanno sequestrato tutta la struttura, pare per verificare se quella spesa che si è moltiplicata rispetto a quella iniziale avesse un qualche fondamento tecnico, attraverso accertamenti tecnici sui materiali adoperati e sullo stato dell'arte del complesso immobiliare.

Un certo frastuono ebbero le parole del costruttore che attraverso alcuni organi di informazione locale ringraziava apertamente le massime cariche amministrative e politiche cittadine per l'impegno profuso nella realizzazione dell'opera e per il fervore nell'elargizione dell'ingente somma che si è resa necessaria. Parole che forse sono state oro colato per la magistratura inquirente sta cercando di capire se quella montagna di soldi pubblici avesse una reale giustificazione o se fossero tutti necessari per realizzare le baracche in ferro e plastica che ospitano il mercato ittico e ortofrutticolo.

Molti si chiedono perché proprio l'Antimafia indaga; le ipotesi di reato di truffa aggravata e falso in atto pubblico potrebbero essere solo la punta di un iceberg molto più profondo.
Ed il sospetto cadrebbe subito sui subappalti o nelle forniture di materiale ovvero nelle altre imprese che hanno prestato la propria opera per la realizzazione del nuovo mercato ittico puteolano, ancora una volta sotto la lente di ingrandimento dell'antimafia così come accadde più di dieci anni fa: ma gli attori, nonostante il tempo sono sempre gli stessi.
Intanto gli indagati sembrano aumentare e in tanti pensano che forse si è aperta una crepa in un sistema che da troppi anni farebbe da cappa alla città di Pozzuoli.

Il cacciatore di Calabria

sabato 18 marzo 2017

Politica a Pozzuoli: virale la preghiera di un cittadino alla giustizia


Subito è diventata virale, un tormentone sui social, la "preghiera" alla Giustizia affinché intervenga con la mannaia sul panorama politico puteolano, in vista dell'avvicinarsi delle elezioni amministrative. E' la supplica di tale Nicola Zagaria che sembra commuovere i puteolani:

"C'è chi già promette i posti in un centro medico in costruzione, chi compra i voti per pochi euro in zone malfamate della periferia, chi compra consensi con lauti finanziamenti ad associazioni di categoria o a sindacati, chi ha già comprato consensi con appalti sotto la lente della procura e dell'antimafia (?), chi cerca di farsi eleggere per tutelare il proprio complesso abusivo, chi utilizza il proprio presidio sanitario come bancomat elettorale, chi è semplicemente un accattone che intasca qualche centinaio di euro in cambio dei voti dei propri parenti o amici stretti, chi abusando della propria posizione compie concussioni ogni sacrosanto giorno.
Poi ci sono i cittadini, quelli che stanchi ed esausti di questo schifo che si sentono impotenti di fronte a questa tirannia della non politica: e sono quelli che aspettano che la giustizia spazzi via questa cappa che opprime la città di Pozzuoli.
Fate presto che qui stiamo "morendo"!!!"


Numerosi sono i giovani che non scenderanno in campo nonostante da tempo abbiano manifestato il proprio impegno socio-politico per la città di Pozzuoli: come mai? Forse sono abbastanza lungimiranti da non sporcarsi le mani in un assise comunale a rischio tsunami giudiziario?

La verità è che quando la democrazia è assente solo gli strappi violenti, di qualsiasi matrice siano, possono riportarla in vita.


Il Cacciatore di Calabria

domenica 5 marzo 2017

Pozzuoli, orgia elettorale tra il PD e gli amichetti dei Cesaro?

Si avvicina la campagna elettorale a Pozzuoli per i rinnovo del consiglio comunale e del nuovo esecutivo cittadino. Cominciano a delinearsi gli schieramenti e stavolta la decenza politica sembra raschiare il fondo: si prospetta una felice orgia politica tra il PD e i rappresentanti di Forza Italia che fino a qualche tempo fa erano i precursori dei Cesaro sul territorio puteolano. Un accordo tra Figliolia, Maione (ex decano di Forza Italia) e Monaco (già PD poi Forza Italia e adesso di ritorno nel partito di sinistra?) è quello più sussurrato a Pozzuoli e sembra essere lo scenario elettorale più attendibile al momento: una ratifica formale di quello che è stata la legislatura che sta per finire, dove i predetti esponenti politici, grandi elettori di Armando Cesaro, non hanno minimamente accennato ad assumere il proprio ruolo istituzionale e politico di opposizione; un'anomalia tutta italiana. La sinistra puteolana non sembra indignarsi per tale accoppiamento, nessun rigurgito nemmeno dalla sinistra più estrema dello schieramento di Figliolia, sono tutti contenti di mettere il sedere sulla stessa barca. Ancora gli stessi signorotti a fare il bello e il cattivo tempo da venti anni, con la democrazia in coma o peggio ancora soggiogata a promesse vaghe, solo forze extrapolitiche potrebbero fare pulizia di tutto ciò che puzza di vecchio, di cancrena e di incrostazione incapace. Non sono pochi i cittadini che sperano in un nuovo 2003 o che l'inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia dell'anno scorso che portò a perquisizioni negli uffici comunali possa avere dei risvolti politici. Fin quando ci sarà la circonvenzione di incapaci elettori sarà difficile vedere un cambiamento di persone ed amministratori a Pozzuoli. I cittadini non ricattabili sperano, auspicano quantomeno uno schieramento alternativo che possa sfidare questa gente che in comune ha ben poco di politico.


  Il cacciatore di Calabria





domenica 9 ottobre 2016

Treno "molesto", sì al risarcimento del danno


Da oggi è possibile tutelarsi contro i rumori molesti provenienti dall'attività di movimentazione ferroviaria e chiedere il risarcimento danni.
La Corte di Cassazione III sez. Civile con sentenza 20198/16 ha snodato la versata questio relativa al diritto di risarcimento danni e segnatamente quello alla salute dei proprietari di immobili confinanti con le aree ferroviarie.
I rumori e le vibrazioni provocate dai convogli ferroviari, dovute allo scorrimento delle ruote sui binari, qualora oltrepassano la soglia della normale tollerabilità di cui all’art. 844 cod. civ sono da considerare immissioni intollerabili e nocive che arrecano sofferenza ai patiendi.
Avv.p. Valentina Chianese
Il diritto al risarcimento del danno deve essere ancorato al criterio del cd. differenziale, per cui sarà compito del giudice accertare di volta in volta ed in concreto il superamento della normale tollerabilità delle immissioni e valutare la misura del ristoro.
La Corte di Cassazione, con questa importante sentenza ha affermato, che come in tema di immissioni acustiche, la differenziazione tra tutela amministrativa e tutela civilistica mantiene la sua attualità, anche a seguito della entrata in vigore dell’art. 6-ter della legge n. 13 del 2009, al quale non può attribuirsi una portata derogatoria e limitativa dell’art. 844 cod. civ., dovendosi invece ritenere prevalente alla luce di una interpretazione costituzionalmente orientata il soddisfacimento dell’interesse ad una normale qualità della vita rispetto alle esigenze di produzione.
Di guisa tutti coloro che lamentano una sofferenza ricollegabile al disturbo arrecato dai rumori e dalle vibrazioni dovute allo scorrimento dei vagoni ferroviari sui binari hanno diritto a vedersi risarcito il diritto alla salute e a liquidarsi il danno esistenziale inteso quale pretium doloris a titolo di ristoro per l’enorme sofferenza patita e patienda, oltre al danno patrimoniale per l’eventuale deprezzamento del proprio immobile.


Avv.p. Valentina Chianese 

lunedì 8 agosto 2016

Pozzuoli, Figliolia punta sul tridente per salvare la sua maggioranza?

Ciro Del Giudice - Salvatore Maione - Paolo Tozzi

Un nuovo tridente sembra aver schierato in attacco il sindaco Vincenzo Figliolia, nel quale il centravanti è senza ombra di dubbio Salvatore Maione, eletto nel centrodestra e uno dei principali "bomber" dell'opposizione al sindaco puteolano fino a qualche tempo fa, il quale, adesso, sembra essere di fatto un membro "occulto"della maggioranza del primo cittadino di Pozzuoli del Partito democratico.
Lo storico politico di centrodestra, già Forza Italia e Futuro e Libertà, spesso e volentieri è stato assente in questa legislatura in consiglio comunale, quando Figliolia governava con ampi numeri di maggioranza, dove avrebbe dovuto essere uno dei protagonisti dell'opposizione al sindaco Figliolia. Invece è stato un vero e proprio fantasma, fino a quando la maggioranza del Sindaco non è entrata in crisi (assordanti sono le assenze in Commissione Urbanistica della quale fa parte e nelle quali si discute di progetti dei cittadini puteolani): proprio quando i numeri per il buon Enzo sono diventati risicati, Maione è sceso in campo, garantendo preziose presenze in consiglio comunale per cercare di scongiurare assenze di numero legale per l'assise puteolana o addirittura per partecipare a votazioni di importante indirizzo politico, quale quella della nomina della nuova commissione edilizia e per il paesaggio, ove hanno votato con lo stesso la nomina di un proprio fedelissimo, sia Ciro Del Giudice, assente dal giorno della sua "cacciata" dal PD per la presunta inchiesta della trasmissione "Iene" e finanche Paolo Tozzi,  oggi astro nascente dei Verdi campani dopo un passato nelle file dei governi di centrodestra, attualmente già consigliare della maggioranza di Figliolia nonostante il suo sodale di partito Maurizio Orsi pare sia all'opposizione.
Qualcuno ha definito tale presunta alleanza implicita e strisciante come il "patto dell'ombrellone".
I due consiglieri Del Giudice e Tozzi sembrano essere le ali del leader e centravanti Salvatore Maione il quale sembra essere il regista e il fondatore di questo nuovo "team politico" che lavora per i cittadini di Pozzuoli.
Enzo Figliolia scongiurerà la crisi di maggioranza con questo nuovo tridente d'attacco?

Il Funambolo